Aspetto con curiosità e piacere il nuovo film di Nanni Moretti. Non mi interessano gli sforzi nello scovare un'anticipazione de "Il Caimano", e comunque critici ed esperti di vario rango hanno già dato il loro meglio.
Piuttosto: niente di più infelice delle dichiarazioni di Capezzone e di quelli come lui che vorrebbero scongiurare l'uscita del film di Moretti. Dicono che hanno paura dell'effetto boomerang, e pare un pensiero di Klaus Davi più che di Daniele Capezzone o Antonio Di Pietro. Dicono che la criminalizzazione di Berlusconi sia un errore da evitare e forse hanno ragione, forse no: a ogni buon conto, mi sembra una cautela parente di quella che fu alla base della sostanziale inerzia nei confronti di un'anomala concentrazione di denaro privato in politica (per dirne una).
Detto fra noi: almeno il film di Moretti non sarà una banale propaganda politica sul livello di questa campagna elettorale.







1. segnale orario, Giovedì 9 Marzo 2006 ore 01:40
Giusto!